Bronzi di Riace

I Bronzi di Riace furono scoperti il 16 Agosto del 1972, nel tratto del mar Jonio antistante il comune di Riace Marina da Stefano Mariottini, un appassionato di immersioni subacquee in vacanza in calabria. Dopo il recupero, venne avviato il restauro a Firenze per svuotare le statue dalla terra di fusione posta al loro interno; lavoro portato a termine tra gli anni 2010/2013 presso la sede del Consiglio Regionale della Calabria. Le due statue, denominate “il giovane” e “il vecchio”, rappresentano un oplita e un re guerriero, completamente nudi e armati di scudo e sono alte rispettivamente 1,98 e 1,97 m e il loro peso è di circa 160 kg.
I due uomini sono di bronzo, dallo spessore molto tenue, e alcune parti in argento, come i denti de “il giovane”, in calcite come la sclera degli occhi e in rame come i capezzoli, le labbra, le ciglia di entrambe le statue e le tracce di una cuffia sulla testa de “il vecchio”. Le due statue sono state realizzate ad Argo, nel Peloponneso, come dimostrato dall’esame della terra di fusione e sono conservate in una sala nel useo Archeologico Nazionale di
Reggio Calabria.

Diventati simbolo della cultura calabrese, i Bronzi di Riace sono stati recentemente utilizzati per la realizzazione di uno spot pubblicitario relativo alle bellezze naturali della Calabria.